Milva cantava, a Canzonissima, la versione originale di Bella ciao.
Una canzone che tutti conosciamo come canto politico, emblema di lotta e resistenza, e che invece, nella sua forma primitiva, fu un canto delle mondine, nato tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.

“Alla mattina, appena alzata, in risaia mi tocca andar…” intonavano le donne mentre, chine sull’acqua e sotto il sole, lavoravano in condizioni dure, cullandosi con il ritmo del canto.
Non un urlo, ma una nenia dignitosa; non una protesta, ma una speranza sommessa di miglioramento, di riconoscimento. Non vi era odio in quelle voci, ma piuttosto il desiderio mite di esistere. “Curve a faticare (…) tra l’acqua e il fango”, le mondine offrivano con naturalezza, armonia e gentilezza, persino nei gesti più stanchi, mentre “il padrone sta sull’argine, col bastone in mano…”
Quella figura femminile, forse analfabeta ma colma di dignità, rappresenta una delle tante voci che la storia urlata – quella che si impone col peso delle ideologie e delle urgenze – tende a dimenticare.
Ma ogni voce che fu, anche se dimenticata, ha avuto un tempo in cui fu origine. E lo sarà per altri che, in futuro, guarderanno a noi come passato.
Di seguito il testo originario di “Bella Ciao!”
Alla mattina appena alzate
O bella ciau, bella ciau, bella ciau, ciau ciau
Alla mattina appena alzate in risaia ci tocca andar.
E fra gli insetti e le zanzare
O bella ciau, bella ciau, bella ciau, ciau ciau
E fra gli insetti e le zanzare un dur lavoro ci tocca far.
Il capo in piedi col suo bastone
O bella ciau, bella ciau, bella ciau, ciau ciau
Il capo in piedi col suo bastone e noi curve a lavorar.
O mamma mia, o che tormento!
O bella ciau, bella ciau, bella ciau, ciau ciau
O mamma mia, o che tormento
io ti invoco ogni doman.
Ma verrà un giorno che tutte quante
O bella ciau, bella ciau, bella ciau, ciau ciau
Ma verrà un giorno
che tutte quante
lavoreremo in libertà.

Bibliografia:
Costantino Nigra, Canti popolari del Piemonte, Torino 1888
Roberto Leydi, I canti popolari italiani, Mondadori 1973
Cesare Bermani, Bella ciao. Storia e mito della canzone, Odradek 2003.

