
Viándante del λόγος,
al crocevía tra filosófia –
e língue perdúte,
l’atténzione pósa
lo sguárdo su framménti
di memória antíca,
dóve l’éco della Qabbálah –
armonizzá il gésto –
che si fá ládro,
corággioso,
del vélo di Máya.
Restruenda Babel:
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Trattatello in laude a Sennuccio
a Giovanni Michelini, Fratello d’Arno e di memoria I. Il ponte e ChimeraSi dice che tra Certaldo e Scandicci il fiume parli di notte.Non sempre:solo quando l’aria si fa densa come pagina troppo riletta,e la luna, stanca d’esser riflessa, si stende sull’acqua come foglio stropicciato.Alloradoppio s’ode il mormorio: l’uno ride piano, l’altro sospira.Sono Boccaccio e…
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Il ritiro come gesto
Prima della parola, il corpo conosce già la sua verità. In questo frammento il ritiro diventa gesto, e il gesto una soglia: non un’uscita dal mondo, ma un altro modo di abitarlo. Estratto da Hikikomori ante litteram di Christine A. Cossu. “Nella storia, come nel presente, la scelta di abitare un’ombra non è mai un…
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Böcklin sotto le querce di Mamre
(lo shel Yad monocorde) Arnold Böcklin realizza questo autoritratto nel 1872 a Monaco di Baviera. Scruta lo specchio di fronte a sé, tenendo stretti pennelli e tavolozza con una fermezza quasi rituale, mentre la Morte scheletrica, emergendo dall’ombra delle sue spalle, suona un violino ridotto a una sola corda – la quarta, il Sol grave.…
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Alcmane’ remix
Una penna intitolata a Virginia Woolf diventa soglia d’ascolto: tra pernici, frammenti greci e sintetizzatori, la voce di Alcmane non viene recuperata come reperto, ma come canto ancora attivo. Perché la lingua antica non muore: continua a cantare, quando qualcuno sa ascoltarla.
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Social Media
Trovate il canale Youtube di Babelrestruenda qui. Il nostro canale si propone di portare avanti un progetto di filosofia, linguistica e storia delle culture, attraverso un viaggio nell’archeologia del significato per ritrovare le origini di parole, simboli, miti, canti e gesti dell’umanità. Attraverso video di ricerca, analisi e narrazione, il canale esplora il linguaggio come…
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Denti
Un dialogo tra Tempo ed Essere attraversa la vergogna non come condanna, ma come soglia di conoscenza. Dai denti della parola בושת alla luce che non giudica, la vergogna diventa memoria, ritorno e Casa del Segno.
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Magister vs Magus
La dialettica Magister-Magus disegna un “buffo ossimoro”, partorito dalla folle storia d’amore tra l’ironia socratica e la tragedia del sapere nella storia. Magister (Maestro), è l’aggettivo comparativo magis (“più”, “maggiormente”), intimamente legato a magnus (“grande”). Nasce perciò come Fenomeno Arrogante: la sua stessa etimologia è una dichiarazione di superiorità pubblica. Egli è letteralmente “il più…
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Dovere!
Una parola quasi scomparsa — «Dovere!» — riemerge in una bottega come pietra antica: non cortesia, non favore, ma responsabilità, funzione, fiducia. Un piccolo episodio quotidiano diventa memoria linguistica e architettura morale.
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Uomo, Amen, Odisseo
per una Metalingua del destino umano C’è un filo che collega l’umanità antica e quella contemporanea. Si intreccia tra una parola di fede e un nome di eroe, tra l’uomo che errando cerca e quello che, dicendo “amen”, sigilla il proprio destino: un Tao che unisce i versi dell’Odissea e i caratteri sacri dell’ebraismo nell’abbraccio…
