Prima Pietra

Eccomi qui cari Fratelli a comporre la mia prima Tavola. Essa prende forma da una idea che mi è stata data e che ho deciso con piacere di sviluppare con ciò che ho potuto imparare durante il mio percorso in Massoneria. Dedico questa Tavola a quella piccola voce interiore che abbiamo tutti dentro di noi, e di cui spesso, a causa della frenesia della vita, qualcuno dimentica, trascura o preferisce nascondere. La voce a cui mi riferisco è quella di un bambino, un bambino molto piccolo, che vede ancora il mondo con curiosità, che ha ancora voglia di giocare, che ha ancora voglia di domandare con schiettezza e senza paura di essere inopportuno.

E se un giorno quel bambino venisse da noi, ci prendesse per mano e ci chiedesse: che cosa è la Massoneria? Che cosa ci faccio qui? 

A volte capita di sentire risuonare queste domande e immagino che ce le siamo poste un po’ tutti quanti quando abbiamo bussato alla porta del Tempio la prima volta. Questa sera ognuno di noi qui presente avrebbe sicuramente una risposta da dare così simile, e  allo stesso tempo così diversa, rispetto a quella di qualsiasi altro Fratello. La bellezza della Massoneria è anche questo: esistono numerose definizioni se si cerca sui libri o sul web, ma per capirla davvero va vissuta ed ognuno di noi porta con sé la propria esperienza e la propria coscienza mentre la vive.

La Massoneria ha dei saldi principi che restano intatti da centinaia di anni ed uno di essi è proprio proteggere la Libertà, compresa la libertà di scegliere il proprio cammino. Non esiste un’unica via all’interno della Libera Muratoria; ci sono delle indicazioni, dei compagni di viaggio, una meta simbolica da raggiungere, ma il percorso è ancora tutto da tracciare e scoprire. Ed è forse proprio questo, cari Fratelli, il dono più grande che la Massoneria ci regala: permetterci di crescere insieme pur restando ognuno unico nel proprio cammino.

Se oggi dovessi prendere per mano quel bambino che aspetta qualcuno davanti alla Porta del Tempio, gli sussurrerei nell’orecchio: Sai, piccolo mio, nella vita non cresciamo solo in altezza, in ricchezza o intelligenza

Dentro ciascuno di noi c’è qualcosa di importantissimo che non puoi vedere con gli occhi: una specie di luce dentro di noi che ci guida. C’è chi la chiama Spirito, chi Fede e chi Saggezza. È quella bussola interiore che ti dà coraggio quando hai paura, che ti aiuta a scegliere cosa è giusto quando sei indeciso e che ti fa compiere il Bene con consapevolezza e misura. Capisci cosa intendo? Sai, spesso c’è chi ha delle buonissime intenzioni, ma resta prigioniero delle proprie paure, delle proprie debolezze e dei propri Vizi. Nella vita serve anche la Forza di agire per non restare fermi allo stesso punto, per migliorarsi, per crescere, per allontanare i Vizi e per abbracciare la Virtù. E’ molto più impegnativo perseguire il Bene e protendere alla Virtù, ma è anche molto più appagante. 

La Forza va dosata, senza controllo e senza Misura essa può creare disordine e caos. Un martello e uno scalpello possono distruggere un’opera d’arte in mille pezzi se la Forza non viene dosata. Quanta Bellezza vi è nel dosare la Forza, quanta Bellezza nel trovare il giusto equilibrio e riuscire nel tempo a levigare con delicatezza una Pietra piena di spigoli. 

La Massoneria è il percorso che ci aiuta a compiere quest’opera su noi stessi. Essa ci infonde Saggezza come farebbe un Maestro con il suo Apprendista, ci offre degli Strumenti e un metodo per indirizzare la Forza e un disegno per mostrarci la Bellezza. E poi? E poi sta a te dedicarti alla tua opera.

E come si comunica in Massoneria? Non si parla con le parole normali. Le parole comunicano alla mente e non alla coscienza, esse non comunicano con la tua parte più profonda. 

In Massoneria si comunica con Simboli. Una parola ha un solo significato, un Simbolo può averne molteplici e ti porta a ricercare, a studiare e a guardare dentro te stesso per trovare il significato che più gli si addice. Una parola ti attraversa, un simbolo ti trasforma. 

E la cosa più bella?

Non sarai mai da solo. La Massoneria non è fatta di muri che compongono il Tempio, ma è fatta di Persone in carne e ossa che si chiamano Fratelli e che si rispettano come tali. Ti terranno compagnia, ti sosterranno, non ti giudicheranno e gioiranno per la tua crescita, perché sarà crescita per tutti.

Non posso dirti più di così, piccolo mio.

Non perché io voglia nascondere qualcosa, ma perché in Massoneria ogni cosa che avviene nel Tempio è Sacra e merita di essere custodita. Alcune esperienze non si raccontano: si vivono. Si proteggono finché qualcuno non è pronto ad abbracciarle con sincerità e con il cuore aperto. 

E ricorda: a nessun uomo rispettabile che bussa con sincerità alla Porta verrà mai negato il cammino verso la Luce.

Ho detto.

Ora, se hai il cuore più libero e ti senti pronto, dammi la mano e goditi il Viaggio