Venerdì 17 ottobre 2025, presso la sala polifunzionale del Comune di Angiari (VR), si è svolta la conferenza “Salieri e Mozart, fratelli tra le note – per la ricuperata salute di Antonio Salieri“.
L’evento si è svolto con il patrocinio del Comune di Angiari, che ha gentilmente ospitato la manifestazione. Un sentito e grosso ringraziamento pertanto va al Sindaco Fabrizio Bissoli per la disponibilità e l’accoglienza.

Un ulteriore ringraziamento va all’Assessore alla Cultura del Comune di Legnago, Gianluca Cavedo, per la sua presenza e il suo intervento, oltre ad aver inserito la conferenza nel suo progetto “Salieri 200”. L’Assessore Cavedo ha consegnato ai relatori e al Sindaco una medaglia commemorativa in bronzo realizzata per l’occasione del bicentenario salieriano, testimoniando l’impegno delle istituzioni nella valorizzazione del patrimonio culturale legato al grande musicista legnaghese.

L’iniziativa, organizzata dall’Ateneo Tradizionale Mediterraneo e dall’Associazione Culturale Baruch Spinoza – Giovanni Michelini, ha visto la partecipazione del Prof. Luigi Pruneti, il Dott. Luca Campolongo e la Dott.ssa Christine A. Cossu, in qualità di relatori, con la moderazione del Dott. Romeo Gatti.
Con gratitudine, gli organizzatori rinnovano i ringraziamenti a tutti i partecipanti, alle autorità presenti, ai relatori e a coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa importante tappa nel ricordo di Antonio Salieri, il Maestro dei Maestri.

Un Maestro che merita di essere riscoperto, figlio di questa nostra terra è Antonio Salieri. Di lui, per troppo tempo, si è raccontato solo il mito nero — quello del presunto rivale di Mozart, dell’uomo invidioso, addirittura dell’avvelenatore.
Ma dietro a quella leggenda, c’è un artista profondissimo, un uomo che la vita non ha risparmiato: orfano da bambino, straniero a Vienna, rigoroso fino all’eccesso ma anche capace di grande dolcezza e ironia. Con questo convegno si è voluto proporre un gesto di giustizia poetica: restituirgli la sua oscurità come dignità, non come colpa. Il suo “nero” non è quello della leggenda, ma quello dell’inchiostro che scrive, della notte che prepara l’alba, del pentagramma che contiene le note.

Nero e Nero, l’infinito Male e l’infinito Bene, si toccano come i due estremi di un cerchio chiuso in se stesso. Nel loro punto di contatto, c’è il suono — quell’istante in cui la materia tace e l’anima comincia a vibrare.
Salieri è stato un musicista di misura, di pensiero, di etica. E, come accade ai veri Maestri, la sua musica non chiede di essere capita, ma ascoltata. Abbiamo dunque cercato di restituirgli voce — non con toni accademici, ma come si farebbe con un amico dimenticato, al quale si vuole dire: “Ti avevamo frainteso”.

A conclusione, qualcosa di veramente speciale speciale per onorare la memoria di questo fine compositore: il tema della cantata Per la ricuperata salute di Ofelia, reinterpretato al sax, come una jam session in levare, un piccolo omaggio jazz proposto dal Maestro Jerry Popolo.
Perché forse, dentro il rigore delle partiture di Salieri, batteva già un’anima libera, moderna — in fondo, un po’ jazz.

