Immagini

Le immagini parlano senza voce, ma non sono mai mute.
Restano impresse negli occhi e nella memoria, anche quando non ne ricordiamo più l’origine.

In questa sezione si raccolgono figure dimenticate, frammenti visivi che nel tempo hanno cambiato significato, perduto il contesto o assunto ruoli nuovi.

Icone, pitture, simboli: a volte celebri, a volte minori, ma tutti custodi di una forma primitiva del vedere.

Non si tratta di nostalgia, ma di sguardo.
Perché prima di essere interpretate, le immagini furono create.
E in quella creazione c’è sempre una volontà di dire qualcosa: a chi guarda, oggi come allora.

Qui si raccolgono, una dopo l’altra, le immagini tornate a chiedere ascolto.

  • Eleonora d’Arborea

    È sufficiente consultare un qualsiasi libro o sito web che menzioni la Giudicessa d’Arborea per imbattersi nell’immagine di… Giovanna la Pazza. Questo “ritratto” fu copiato a Cagliari nel XVII secolo dal pittore napoletano Bartolomeo Castagnola e, nell’Ottocento, fu erroneamente identificato come quello di Eleonora d’Arborea. Persino alcune edizioni della Carta de Logu presentano raffigurazioni che…

    continua…

  • Dante Alighieri: la vera immagine?

    Il volto di Dante non coincide necessariamente con il profilo irrigidito dal mito. Tra Boccaccio, la scuola giottesca e i piccoli ritratti conservati dall’Archivio di Stato di Firenze, l’immagine del poeta torna più umana: lunga, bruna, pensosa, segnata da barba crespa e malinconia.

    continua…