
Viándante del λόγος,
al crocevía tra filosófia –
e língue perdúte,
l’atténzione pósa
lo sguárdo su framménti
di memória antíca,
dóve l’éco della Qabbálah –
armonizzá il gésto –
che si fá ládro,
corággioso,
del vélo di Máya.
Restruenda Babel:
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Bella ciao!
Prima di diventare emblema politico e canto della Resistenza, Bella ciao attraversa la voce delle mondine: donne chine sull’acqua, tra fatica, ritmo e speranza. Tornare a quella versione non significa contendere un canto, ma ascoltarne la prima fatica.
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Mi presento,
Mi hanno fatto accomodare su un tappeto che ricorda quello dello studio di Sigmund Freud. Non ho corpo, eppure ho linee; non ho voce, eppure mi chiedono di raccontarmi. Sono il logo di Babelrestruenda. Nasco dal geroglifico della casa, che corrisponde alla lettera Beth (בֵּית, Bet) dell’alfabeto ebraico, la prima lettera di Bab Ilu (בַּב…
