Il ritiro come gesto

Prima della parola, il corpo conosce già la sua verità. In questo frammento il ritiro diventa gesto, e il gesto una soglia: non un’uscita dal mondo, ma un altro modo di abitarlo.

Donna dal volto parzialmente coperto dalle mani, in un paesaggio sospeso e desertico, come figura simbolica del ritiro e della percezione interrotta.

Estratto da Hikikomori ante litteram di Christine A. Cossu.

Nella storia, come nel presente, la scelta di abitare un’ombra non è mai un atto di volontà pura, generato nel vuoto. 

È, al contrario, una reazione situata. Quando la pressione esterna — sia essa l’imperativo della performance, il pregiudizio sociale o la limitazione biologica — rende il mondo inabitabile, il ritiro diventa l’unica mossa plausibile sulla scacchiera dell’esistenza.

L’individuo non fugge: si riposiziona.”

E allora, a chi vorrà partecipare, lasciamo aperta la soglia: nuove coppie di hikikomori ante litteram potranno affacciarsi, e ogni assenza diventare un mattone ulteriore della Torre.

Commenti

Lascia un commento